Nuove nuove sul fronte Magic Cube (o Rey León Project o come lo si voglia chiamare).
Il nostro è arrivato secondo nella sezione "Tesi di Laurea Specialistica" al concorso e-Talenti dell'e-Learning indetto da ASFOR.
Verrà dunque presentato insieme agli altri vincitori, alla fiera di Verona durante uno degli incontri di Job & Orienta, la Mostra Convegno dedicata a orientamento, scuola, formazione e lavoro.
Sarà breve ma intenso :)
SALA SALIERI ore 10.30 - 13.30
Giovani talenti nella rete: dall’e-learning alle web community
VeronaFiere
Quartiere Fieristico di Verona
Viale del Lavoro, 8
Ingresso Gratuito
Ieri il frutto del mio lavoro, sommariamente descritto in questo mini-blog, è stato presentato alla ICALT 2008, (8th IEEE International Conference on Advanced Learning Technologies) insieme al lavoro della mia amica Francesca.
Nonappena si saprà qualcosa di più, soprattutto in merito a diritti di pubblicazione e quant'altro, verranno postati ulteriori dettagli.
Inutile dire che la soddisfazione è tanta :)
Sarebbe il caso di aggiornare questo blog magari con altri side-project visto che la passione per l'argomento resta immutata nonostante il tempo lasciato libero dal lavoro sia veramente poco.
Baci
Ing. Raffi
[ah già, nel frattempo mi sono laureata]
Dove sono stata tutto questo tempo?
Chiusa nel container che mi fa da ufficio. Vabbè ok, qualche volta sono pure tornata in Italia.
Ma torniamo al container: come va la tesi Raffy?
Fino a ieri, caro il mio interlocutore, ti avrei detto: "di m***a".
Oggi le cose sono cambiate, ma andiamo con ordine.
Abbiamo detto (in verità non ricordo se l'avevamo già detto) che con osgART, sfruttando le potenzialità di librerie come OSG e Producer, possiamo realizzare delle applicazioni che si basano fondamentalmente sul Tracking di Patterns gentilmente offerto da ARToolkit. [non ti ricordi una mazza? Leggi i post precedenti, pelandrone.]
Adesso, detta in questo modo (o come la dicono quelli del HitLabNZ), possono sembrare bruscoletti ma la gestione del Tracker con osgART non è affatto così banale.
Il processo di tracking in ARToolkit è relativamente semplice, si tratta di una scansione di tutti i pixel della scena ripresa dalla webcam analizzata frame per frame. Quando un pattern viene riconosciuto si riempie un apposito array con tutte le informazioni del caso e il relativo marker viene dichiarato valido.
Da qui si prosegue con la visualizzazione dei modelli che vogliamo etc. ma questo per ora non ci interessa.
Tutto il processo avviene automaticamente, per cui, a maggior ragione, anche da osgART vorremmo ottenere lo stesso trattamento.
Credevi fosse così? Invece hai toppato, e hai passato settimane della tua vita chiusa in un container a convincerti che un baco malefico aveva bavosamente compromesso la reale possibilità per te di ottenere questa benemerita laurea.
Fortuna che il compilatore ogni tanto fa il suo dovere e quella variabile (maledettamente protetta, m_valid) non era poi così sempre = false come credevi tu.
Soluzione: la scena che il tracker deve analizzare la devi far partire manualmente.
Di stamattina la festosa scoperta. Di stasera il primo vagito di un'applicazione che ancora ne deve mangiare di panini prima di trovare il proprio posto nell'Olimpo del Software.
Ma siamo contenti così.
Retromarcia: ARToolkit non basta più.
Retromarcia: Visual Studio C++ 6.0 nemmeno.
Perché?
Perché ora non si dovranno più visualizzare modelli 3D, ma direttamente dei video (dicesi: cambio delle specifiche in corsa).
Doh! ARToolkit da solo non supporta i formati video nonostante VRLM mi abbia dato il permesso...
Felice fu la scoperta di osgART (OpenSceneGraph + ARToolkit), un improvement di ARToolkit.
Meno felice fu la scoperta del fatto che osgART va d'accordo solo con Visual Studio .NET 2003.
Rimboccandomi le maniche quando già credevo di avere il mio bell'ambiente di programmazione pronto con tanto di gerani alle finestre, mi ritrovo a imprecare in turco per installare Visual Studio .NET 2003 [che simpaticamente si impalla senza dirvi il perché se provate ad installarlo e avete due disk drive attivi contemporaneamente] e per compilare un nuovo personaggio che a sorpresa entra a far parte della scena.
Si tratta di OpenSceneGraph (OSG), un toolkit grafico, scritto in C++ e OpenGL, utile per effettuare rendering 3D di alta qualità.
La compilazione di OSG è durata 2 ore. Di orologio. In cui ho bevuto tanto caffè. E tanta acqua. Mentre gli altri in ufficio probabilmente si chiedevano se seimila pause all'ora non fossero troppe.
In confronto al tempo perso per installare le cose di cui sopra, attivare osgART è un gioco da ragazzi.
Peccato che la documentazione, contrariamente a quanto accade per ARToolkit, sia povera e lacunosa.
Alla fine ho ottenuto la visualizzazione dei video, anche se il livello estremo di incapsulamento raggiunto con osgART, impedisce di capire immediatamente i legami fra i dati, specie ad una neofita del C++ come la sottoscritta.
Allo stato attuale attendo di poter fare l'editing dei video, ma i risultati con i video di prova sono esaltanti :)
Non so se si è capito qualcosa dal post precedente ma come nei migliori giochi da tavolo, si capisce tutto mentre si gioca (possibilmente a carte scoperte).
Prima cosa da fare: capire qualcosa di ARToolkit. Un giretto sul sito web chiarisce un po' le idee.
Si tratta di una libreria C++ opensource per lo sviluppo di applicazioni di Realtà Aumentata (applicazioni che prevedono la sovrapposizione al mondo reale di elementi visivi virtuali) grazie al riconoscimento di determinati patterns (come questo).
A questo punto occorre scaricare l'amico ARToolkit da SourceForge.
Nell'immagine si può ammirare la meravigliosa sfera rosa shocking (hey hey hey, non c'è niente da ridere: qui si battezza un progetto serio :) )
Ecco, questo è il primo post di uno dei miei millemila blog.
Ma stavolta si tratta di un'occasione speciale.
In questo blog si cerca di fare il punto della situazione sul mio progetto di tesi, una delle tante cose per cui molti potrebbero pensare "Who cares?", tanto per essere fini e non dire "Ecchissene".
Questo progetto rappresenta per me un'esperienza complessa: mi trovo a realizzarlo in terra straniera, per la precisione all'Universidad Politécnica de Valencia, in un ambiente quasi "lavorativo" nel vero senso della parola, con tanto di ufficio e scrivania (mica bruscoletti).
Sono lontani (almeno idealmente) quei giorni assolati di soggiorno Erasmus, svoltosi nella stessa città appena un anno fa ma con uno spirito nettamente differente (leggi: E' qui la festa).
Torniamo a noi: l'obiettivo dell'impresa consiste nella realizzazione di un'applicazione che consenta la visualizzazione di animazioni 3D in ambiente di Realtà Aumentata.
Qualcosa non vi risulta chiaro?
Insomma: prendete un bambino dategli un cubo magico, degli head mounted display, fategli "sfogliate" il cubo e si godrà allegramente una bellissima storia animata (o una lezione di geometria).
Per ulteriori chiarimenti: YouCube - Graduate Yourself
Enjoy!
Yeee!!! Laureateee, con una tesi addirittura presentata all'ICALT 2008!!!...peccato che non c'eravamo NOI a esporla!!! ^_^ cmq..complimenti ing! ;) read more
on My Cube @ ICALT 2008 :)